3 musei di Saint Moritz

Museo Berry

 

Tutti conosciamo, direttamente od indirettamente, per sentito dire o per esperienze personali, la famosa località Svizzera di San Moritz. Piccola cittadina di circa cinquemila abitanti, situata nell’alta Engadina nel Cantone dei Grigioni, la cui risorsa principale è il turismo sciistico e naturalistico.

Numerosi e molto rinomati infatti sono gli impianti di risalita e le piste da sci, aperti sia d’estate che d’inverno. Le numerose montagne offrono al visitatore la possibilità di passeggiare a stretto contatto con la natura. Molto caratteristico è anche il lago, che quando di inverno ghiaccia diventa attraversabile a piedi.

Insomma, quando si pensa a San Moritz, la prima cosa che viene in mente sono proprio lo sci, le montagne, lo svago, il lusso delle sue strutture ricettive e il divertimento.

Molti non sanno che, però, questa località ha anche un lato culturale, con la presenza di ben tre musei molto belli, che meritano di essere visitati.

Museo Segantini

Si tratta della più grande esposizione esistente dedicata al celebre pittore Giovanni Segantini, italiano di nascita ma molto legato all’Engadina, dove, nonostante vi trascorse solamente gli ultimi anni della sua vita, è il luogo dove sono presenti la maggior parte delle testimonianze legate a lui ed alla sua arte. È nato nel 1858, ed ha vissuto nel villaggio alpino di Maloja dal 1894 al 1899, anno della sua morte.

Museo SegantiniDurante questi cinque anni è stato ispirato dai paesaggi engadinesi per molte delle sue opere, tutte esposte al museo di San Moritz, dove è situato anche il celebre “Trittico della Natura”, composto tre enormi tele: La Vita, La Natura e La Morte. I quadri hanno come sfondo rispettivamente lo scenario montano di Soglio, il crepuscolo visto dallo Schafberg in Engadina ed il paesaggio invernale di Maloja.

Ed è stato proprio quello di dare una degna collocazione a questa maestosa, lo scopo per cui è nato il Museo Segantini, al quale in seguito s’aggiunsero altre opere e tra cui anche alcuni disegni preparatori.

È stato inaugurato nel 1908, a dieci anni esatti dalla morte dell’artista, su progetto dell’architetto Nicolaus Hartmann. È caratterizzato da una maestosa cupola, che sarebbe dovuta essere parte del padiglione engadinese all’esposizione universale di Parigi del 1900, che però non fu mai realizzato. In occasione del centenario della morte di Segantini, il museo è restaurato ed ampliato, sia negli ambienti espositivi che nella collezione di opere.

Museo Engadinese

Si tratta di un museo dedicato alla vita e alla cultura alpina e di come essa sia cambiata nel corso dei secoli. L’edificio è stato costruito su incarico di Riet Campell nel 1906, dall’architetto Nikolaus Hartmann che ha ricreato la struttura di una casa tradizionale dell’Engadina. L’obiettivo del museo è quello di preservare e valorizzare la cultura, le tradizioni, le abitudini di vita locali, mostrando come esse sono cambiate nel corso dei secoli, e di come, anche a causa del turismo e delle innovazioni tecniche, tutto ciò sta piano piano scomparendo. Proprio per sensibilizzare la gente su questi argomenti, vengono regolarmente organizzati eventi tematici.

Alcune sezioni del museo sono dedicate all’artigianato, ai costumi, alla musica popolare tipica della zona, alla lingua romancia ed alla la sua letteratura, all’arte storica e moderna del territorio alpino.

Sicuramente un luogo molto importante per dare importanti spunti di riflessione ai visitatori.

Museo Berry

Museo EngadineseQuesto museo, allestito nella centenaria Villa Arona, prende il suo nome da Peter Robert Merry, un medico-pittore svizzero vissuto a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, i cui soggetti principali delle sue opere riguardano proprio il paesaggio alpino che circonda San Moritz e l’Engadina.

In questo museo si può trovare un’ampia raccolta di dipinti ad olio, pastelli e disegni che ripercorrono gli oltre quarant’anni di attività artistica del pittore, e che possono fornire al visitatore una panoramica di come si presentavano queste zone a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo.

Berry, che a contrario di Segantini era originario proprio dell’Engadina, e nello specifico di San Moritz, è riuscito a trasformare l’amore per la propria terra in espressione artistica, dipingendo secondo i nuovi canoni estetici dell’Impressionismo, corrente artistica che stava prendendo piede in quel periodo in Francia, e poi, e nel giro di pochi anni si è diffusa in tutta Europa

Visitare questi tre musei, è un’ottima opportunità per scoprire un lato di San Mortiz e dell’Engadina in generale, che pochi conoscono e che va aldilà del solo intrattenimento turistico.

Una visita, quindi, è assolutamente consigliabile.

Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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