Alla scoperta di Chiavenna

Chiavenna

Fra i numerosi itinerari del Trenino Rosso del Bernina spicca in particolar modo il tragitto che, partendo come di consueto dalla stazione di Tirano, va percorrendo lo storico comune di Chiavenna per poi attraversare i principali laghi dell’Alta Engadina.

Il viaggio, accompagnato come sempre da un’atmosfera poetica quasi virgiliana, offre non solo un intimo incontro con la natura agreste, ma offre anche l’opportunità di entrare in contatto con una città dal fascino antico.

Nel cuore di Chiavenna

Il piccolo centro urbano di Ciavéna, così chiamato secondo la consuetudine del dialetto chiavennasco, si trova in provincia di Sondrio e figura proprio al centro dell’omonima valle di Valchiavenna solcata dai fiumi Liro e Mera.

ChiavennaSi contraddistingue innanzitutto per la sua peculiare presenza di crotti, cioè di anfratti naturali tipici delle regioni montuose delle Alpi; particolarità questa, che è valsa alla cittadina la bandiera arancione del Touring Club Italiano, associazione no profit impegnata appunto a premiare i piccoli comuni italiani per le loro qualità turistico ambientali.

Il più famoso crotto di Chiavenna prende il nome di Caurga (dal dialettale Caürga, forra, burrone, profonda gola)  e risale niente poco di meno che all’epoca romana. Oggi la grotta separa i due colli del Parco Paradiso e del Castellaccio, mostrando chiaramente ai suoi visitatori i segni indelebili di un’inconfondibile lavorazione umana che la portarono a trasformarsi, in età medievale, da cava in pietra ollare a vallo difensivo fra i due dorsali.

Alla scoperta dei palazzi di Chiavenna

Partendo dalla stazione ferroviaria e attraversando viale del Risorgimento, cinto tutt’intorno da delle mura quattrocentesche ancora perfettamente intatte, si giunge presso Piazza Pestalozzi. I Pestalozzi, originari della vicina Gravedona, arrivarono a Chiavenna nel 1292, avviando proprio in questa zona una florida attività commerciale.

Il Pestalozzi-luna, palazzo tardo-rinascimentale datato 1577, figura come una delle strutture architettoniche più suggestive fatte costruire da tale famiglia. Quest’edificio, ora di proprietà del comune, fu edificato, come il resto delle case che si affacciano sulla sponda sinistra del fiume Mera, accanto alla cita muraria con lo scopo di difendere l’abitazione da possibili attacchi nemici. Purtroppo, però, casa Pestalozzi, appena un secolo più tardi, cadde nelle mani dei temutissimi Grigini, altro cognome di rilievo nel panorama delle casate illustri che dominarono questo luogo.

La facciata del palazzo risulta impreziosita nella sua semplicità da elaborati contorni rifiniti in pietra ollàre e da inferriate protettive finemente lavorate a mano, mentre all’interno del portone troneggiano con fierezza gli stemmi delle rispettive dinastie che vi dimorarono.

Al primo piano si accede sulla destra alla stüa (stanza in valtellinese) che rappresenta con il suo clima caldo e confortevole il vero cuore della casa. L’ambiente, interamente foderato in legno intarsiato, sembra quasi risplendere d’una luce scarlatta per via dei riflessi rossastri emanati dal pino cebro utilizzato per la sua costruzione, mentre il profumo arboreo che vi si può tutt’ora percepire al suo interno ci da quasi l’impressione di trovarci nel bel mezzo di un bosco. Accanto a questo salone è possibile visitare altre due stanze affrescate con decorazioni pittoriche recentemente restaurate, tra cui un grande albero genealogico della famiglia.

Un altro palazzo molto importante e prestigioso è quello di Vertemate, straordinariamente bello. Tale dimora fu costruita verso la metà del 1500 ad opera dei fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi in località Cortinaccio, vicino la frazione di Prosto. La severa architettura esterna, che non deve ingannare, si contrappone fortemente alle sale interne perlopiù affrescate da scene mitologiche attribuibili, molto probabilmente, ai fratelli Campi di Cremona.

Quasi tutte le stanze, riccamente decorate, richiamano nelle loro preziose pitture episodi della mitografia classica che spaziano dalla celebre uccisione della Gorgone Medusa da parte dell’eroico Perseo, sino ad arrivare alla creazione dell’universo tramite le rappresentazioni di diverse costellazioni dello zodiaco.

Le prime considerazioni artistiche del Palazzo, che ad oggi rappresenta un autentico gioiello di pittura rinascimentale, risalgono al 1600 ad opera dello storico Giovanni Guler von Weineck.

Fra Maloggia e St. Moritz alla scoperta dei laghi dell’Engandina

Stazione di Saint MoritzUna volta lasciatici alle spalle Chiavenna, si apre per noi il panorama dei Laghi dell’Alta Egandina che in inverno riluce d’un fulgore quasi glaciale. Il Lago di St. Moritz o, in romancio, Lej da San Murezzan, appare sicuramente come uno dei più conosciuti laghi del Canton Grigioni trovandosi proprio presso il centro della famosa meta da cui prende il nome.

Questo viene ricordato in particolar modo per le corse di cavalli che vi si svolgono nel mese di febbraio fin dal 1907 e che ancora oggi continuano a richiamare un gran numero di turisti: la White Turf St.Moritz, non a caso, ospita ritualmente appassionati di corse di trotto ed esperti fantini.

Accanto al Lago di San Maurizio sorge anche il più piccolo Lej da Champfèr, collegato al Lago di Silvaplana da uno stretto passaggio; laghetto, questo, che viene notoriamente frequentato dai pescatori in virtù della sua alta concentrazione di trote di montagna, temoli e salmerini.

Il luogo in cui invece trascorse gran parte dei suoi soggiorni estivi il famoso filosofo tedesco Friedrich Nietzsche è il Lago di Sils (in romancio Lej da Segl), adagiato su un altopiano a 1800 m di altitudine, nelle immediate vicinanze dello spartiacque del Passo del Maloja. Ad oggi la casa del padre di Zarathustra è stata trasformata in un museo dove possono esserne ammirati i manoscritti originali e le lettere private.

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Krizia Ribotta Giraudo

Giornalista, blogger e autrice con la passione per il cinema, la lettura e i viaggi. Pubblica articoli dal 2010, da quando ha iniziato a scrivere per giornali e blog italiani e americani, con cui continua a collaborare. Autrice di un libro per il sociale, sta per esordire come travel blogger con il suo primo ebook dedicato interamente a consigli, recensioni e confidenze sui viaggi.

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