Valtellina in tavola: formaggi, vini e liquori

Valtellina in tavola

 

La scorsa settimana abbiamo iniziato un tour nel gusto, alla scoperta dei piatti e dei prodotti tipici del territorio della Valtellina. Attraverso un vero e proprio viaggio (con l’acquolina in bocca), vi ho parlato della Valtellina in tavola, iniziando dall’antipasto, passando ai primi e ai secondi e concludendo con il dolce. Ma quale pasto di un certo calibro non si conclude degnamente con l’orgoglioso tagliere dei formaggi, il tutto assaporato e gustato con uno (o più) bicchieri di vino?

Valtellina in tavola: i formaggi

Formaggi e luoghi di montagna sono un connubio perfetto. Forse è proprio per questo che la Valtellina vanta la produzione di numerosi formaggi.

Il più conosciuto è probabilmente il Valtellina Casera DOP, formaggio ideale per arricchire numerose ricette e utilizzato per condire i pizzoccheri. Prende il nome dalle tipiche cantine in cui, le forme del formaggio, vengono conservate durante la stagionatura. Viene prodotto con latte vaccino parzialmente scremato e la coagulazione è ottenuta con il caglio. La cottura avviene ad una temperatura compresa tra i 40°-45°. Ma, prima di poterlo assaggiare, bisogna aspettare almeno 70 giorni, tempo in cui la maturazione minima è garantita ! Il Valtellina Casera DOP si può trovare anche più stagionato, 6 o 10 mesi.

Formaggio CaseraUn altro formaggio prodotto in Valtellina è il Taragna, prodotto con latte di montagna valtellinese e utilizzato per rendere filante e saporita un’altra tipica ricetta valtellinese, la polenta taragna.

Altro formaggio da assaggiare è la Pizzoccheraia, chiamato così perché utilizzato nella preparazione dei pizzoccheri valtellinesi. È ottenuto dalla lavorazione di latte vaccino, ha un sapore dolce e delicato. Ottimo nelle insalate!

Altri due formaggi molto conosciuti sono lo scimut e lo scimudin, due formaggi da tavola di breve stagionatura, particolarmente apprezzati dai valtellinesi.

Non vi parlerò di tutti, ma sappiate che chi ama il formaggio in Valtellina troverà “pane” per i suoi denti: Bitto DOP, Floralpe, Val Lesina, Rustico d’Alpe, Crotto Ombra, Tartano, Magnoca della Valchiavenna sono solo alcuni di quelli che potrete trovare… a tavola!

Valtellina in tavola: i vini

Nel 1976 è stato fondato il Consorzio per la Tutela dei Vini della Valtellina, che rappresenta le cantine del territorio di Sondrio. Due sono i vini che ad oggi sono DOCG, la Valtellina Superiore e lo Sforzato di Valtellina, anche conosciuto come Sfursat.

Vini ValtellinaLa Valtellina Superiore è un vino rosso che viene prodotto nella provincia di Sondrio, nel territorio della Strada dei Vini, che corrisponde alle omonime zone di produzione: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Il Valtellina Superiore, infatti, viene prodotto nell’area compresa tra il Comune di Buglio in Monte e Tirano e può avere anche la denominazione delle 5 sottozone in cui è prodotto. Asciutto, austero ma vellutato, il Valtellina Superiore ha caratteristiche rigorose e peculiari, che lo rendono una delle espressioni più autentiche del territorio valtellinese.

Lo Sforzato di Valtellina (Sfursat) è un vino, passito secco, prodotto anch’esso nella provincia di Sondrio. Ottenuto da una selezione di uve Nebbiolo, dopo la vendemmia le uve vengono poste nei fruttai, luoghi asciutti e ventilati che fanno appassire gli acini. Dopo l’appassimento l’uva ha concentrato il suo succo ed è pronta per la pigiatura. Dopo 20 mesi di invecchiamento, in legno e bottiglia, lo Sfursat con grado alcolico minimo 14% è pronto per essere stappato!

Valtellina in tavola: i liquori

Montagne, erbe selvatiche e alpine vi dicono niente? Ovviamente la Valtellina, proprio per la conformazione geografica di cui è dotata, è un luogo prediletto per la produzione di liquori e amari.

Uno dei digestivi valtellinesi più conosciuti è sicuramente la Taneda, che deriva da un’erba alpina, l’Achillea Moscata. Si tratta di una piccola pianta erbacea perenne, con dei fiorellini bianchi, che cresce ad oltre 2.000 metri di altitudine fino ad arrivare ai ghiacciai. Dai fiori bianchi raccolti durante l’estate, si ricavano tisane e l’omonimo liquore che ha proprietà digestive. Dopo una lavorazione lenta e rigorosa, il liquore di colore giallo-verdastro e con un intenso sapore di erbe, può essere consumato. Attenti alla gradazione, 21° alcolici!

Altri due liquori con proprietà digestive e prodotti in Valtellina sono la Genziana, dal sapore molto amaro e il Braulio, tipico dell’Alta Valtellina e prodotto con 13 erbe e piante officinali, tra cui assenzio, bacche di ginepro, radici di genziana e achillea moscata con cui si produce anche la Taneda.

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Elisa Midelio

Ventisettenne torinese, cittadina del mondo con la passione smodata per i viaggi e la fotografia. Amo scrivere, i tramonti sul mare, i viaggi in macchina di notte, il venerdì pomeriggio tardi (che vuol dire: quasi quasi parto), la colazione a buffet, le persone più ritardatarie di me che mi fanno credere di essere in anticipo, avere un viaggio in programma ma non dirlo a nessuno. Da circa un anno la scrittura è diventata una cosa seria: il mio blog di viaggi è il mio piccolo grande tesoro !

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