La collegiata San Martino di Tirano

Collegiata San Martino Tirano

 

Tirano, cittadina lombarda in provincia di Sondrio, è la località da cui ha inizio il viaggio del famoso Trenino Rosso del Bernina, convoglio ferroviario panoramico che attraversa la regione svizzera dell’Engadina per terminare il suo viaggio a Saint Moritz, offrendo quattro ore di scorci panoramici mozzafiato a tutti i suoi viaggiatori.

Qui, prima di intraprendere questo spettacolare viaggio paesaggistico, si ha la possibilità di visitare diversi luoghi di grande interesse culturale, tra cui chiese, palazzi storici, musei e molto altro.

A livello religioso senza dubbio il luogo più conosciuto è il Santuario della Madonna di Tirano, ma un altro luogo molto particolare e suggestivo è la Colleggiata Prepositurale di San Martino, chiesa parrocchiale della città.

Si tratta di un luogo tanto affascinante quanto incerto, delle sue origini infatti si sa ben poco, l’unica cosa certa è che già nel medioevo era presente un luogo sacro del quale rimangono oggi un portale e due cappelle, di cui una trasformata oggi in sacrestia. Secondo l’opinione di alcuni esperti anche il campanile era parte dell’antico complesso, ma questa ipotesi non è supportata da alcun documento scritto. Quasi tutta la documentazione risalente all’epoca medievale è andata persa.

Alcuni studi hanno addirittura evidenziato che la struttura originaria potrebbe risalire addirittura al VII secolo, quando aveva la funzione di Chiesa battesimale, ma si tratta di un’ipotesi poco considerata, secondo alcuni diffusasi solamente per dimostrare la sua antichità.

Storia della Collegiata di San Martino

Collegiata San Martino TiranoUno dei pochi scritti tutt’oggi conservati che testimonia l’esistenza dell’antico luogo sacro situato dove oggi è situata la Collegiata, è datato 22 ottobre 1253 e si tratta di una delibera comunale che racconta che all’epoca, oltre alla funzione religiosa, questa costruzione aveva anche il compito di ospitare gli abitanti della città per le assemblee popolari. Altri documenti testimoniano che il 29 giugno del 1301 è stato inaugurato il primo dei due altari, dedicato a San Pietro, mentre l’altro, dedicato a San Giovanni e a San Bernardino da Siena, è stato consacrato ad aprile del 1460.

Fino al 1589 questo luogo di culto è stato sottoposto al diretto controllo della chiesa parrocchiale di Villa di Tirano. Successivamente l’allora vescovo di Como Feliciano Ninguarda durante una visita pastorale siglò un atto di distacco della Chiesa Madre di Tirano nominando in prima persona il nuovo parroco.

Questo è stato, molto probabilmente l’inizio della tradizionale rivalità tra i villaschi e i tiranesi, che tutt’oggi va avanti. Mezzo secolo più tardi, nel 1629 il Vescovo Lazzaro Carafino diede a questo edificio, dedicato a San Martino, il titolo di Collegiata, trasformandola in una prepositura e concedendo al Prevosto il titolo di Vicario Foraneo.

La struttura architettonica

La struttura attuale della Collegiata di San Martino, così come si presenta oggi, risale al XVII secolo è opera del prevosto Rinaldi, che ordinò lavori di restauro facendo ricostruire completamente la struttura a partire dalle fondamenta, includendo nella nuova struttura solo alcune parti della vecchia. Due secoli più tardi, nella seconda metà dell’ottocento, il prevosto Luigi Albonico, parroco che restò a capo di questa chiesa per cinquantasette anni, commissionò al famoso architetto di Milano Carlo Maciachini il rifacimento della facciata, mentre il compito di affrescare il pronao è stato affidato al pittore valtellinese Giovanni Gavazzeni.

Tra il 1915 e il 1917, seguendo il progetto dell’ingegnere Milanese Cesare Nava, è stato rifatto completamente il presbiterio al quale è stato aggiunto un abside a pianta semicircolare coperto da una grande cupola decorata dai pittori Giovanni Martinetti e Luigi Morgari.

Altri restauri sono stati fatti negli anni a seguire, donando all’edificio l’aspetto con cui si presenta oggi.

L’aspetto attuale della Collegiata di San Martino

Stazione-di-TiranoAttualmente l’interno della chiesa è composto da tre navate, i cui soffitti con bellissimi affreschi.

Molto importante è l’organo, un Serassi di ottima fattura realizzato nel 1848 dall’architetto Ulisse Salis in collaborazione con l’artigiano Francesco Bonacossa. Nel 1852 è stato inaugurato con un grande concerto dell’organista e compositore Padre Felice Morsetti.

Sicuramente prima di imboccare il lungo percorso del Trenino Rosso del Bernina, concedersi qualche ora per vistare questa magnifica chiesa, che dista poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, assieme ad altri degli innumerevoli edifici storici che circondano la città di Tirano è un’ottima opportunità per scoprire luoghi, magari non molto conosciuti, ma non per questo privi di fascino storico e culturale. Sicuramente nessun visitatore rimarrà deluso.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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