Strada del Vino, per un vero wine road in Valtellina

Strada del Vino- Sforzato

 

Dopo Cantine Aperte di sabato 27 e domenica 28 maggio, tutti gli appassionati di vino possono star tranquilli perché non è finita qui! Mentre i filari crescono forti e rigogliosi aspettando ansiosi il periodo della vendemmia, tutti i wine addicted possono approfittare della Strada del Vino che per un percorso di 67 chilometri li accompagnerà alla scoperta dei vigneti che tutto il mondo ci invidia. Vigneti che producono alcune tra le etichette DOC più conosciute d’Italia, come il vino Sforzato o Sfurzat come lo chiamano i valtellinesi, Valtellina Superiore e Rosso di Valtellina e conosciuti anche e soprattutto al di fuori del Belpaese.

Strada del Vino per assaporare la Valtellina

Da secoli la Valtellina è terra di vigneti e vino. Sulla sponda destra del fiume Adda, per un percorso di circa quaranta chilometri, vigneti terrazzati si susseguono apparentemente senza fine. L’uva si nutre di sole e aria buona e grazie a questo cresce, adagiata sui morbidi versanti delle colline o arrampicata tra le rocce delle montagne.

Quella del vino è una tradizione di secoli, fatta di fatica e pazienza, che ancora oggi rappresenta una delle risorse più significative per l’economia locale. Il vino è infatti una delle ricchezze della Valtellina e per moltissimi secoli è stata la principale fonte di reddito per quasi la metà della sua popolazione.

Una tradizione così antica da essere molto probabilmente citata anche da molti scrittori latini, tra i quali spiccano Virgilio e Plinio. E infatti, risulta anche da molti documenti antichi, che già alcuni secoli prima dell’anno 1000 il Monastero di Sant’Ambrogio di Milano era proprietario di alcune vigne della zona. Il grande impulso viticolo è stato però dato dalla Lega Grigia, oggi Canton Grigione, che tra la seconda metà del 1500 e il finire del 1800, costruì la fama dei vini della Valtellina, come la conosciamo noi oggi.

Strada del Vino tra etichette DOCG

La quasi totalità del vitigno è di vino Nebbiolo ma sono prodotte anche varietà secondarie come la Pignola, la Rossola e la Brugnola, seppur in più morigerate quantità. I vini valtellinesi possono vantare ben tre denominazioni d’origine: Valtellina Superiore DOCG di cui fanno parte le cinque sottozone Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella, Sforzato di Valtellina DOCG e il Rosso di Valtellina DOC.

Questi vini di qualità, prodotti utilizzando per il 90% il vitigno Nebbiolo, sono il risultato della pazienza e della cura che gli uomini riponevano nei famosi filari e di un ambiente naturale, quello valtellinese, in cui i vitigni riescono a crescere onorando la tradizione di secoli fa.

Pic Nic a spasso tra la Strada del Vino

Tantissimi gli eventi per gli appassionati di vino, come i pic nic enogastronomici organizzati dal Consorzio dei Vini della Valtellina. Il 25 giugno 2017 potrete approfittare di un “Pic Nic in vigna”, organizzato da Cristina Scarpellini, proprietaria della Tenuta Scerscé, che vi accoglierà nei suoi vigneti per passare insieme la giornata e vivere un’esperienza legata alla conoscenza e alla scoperta dei vini della Valtellina. Ciascuno avrà a disposizione un cestino con bicchieri di vetro, una bottiglia di Nebbiolo delle Alpi e Nettare Rosso di Valtellina. Si potrà scegliere dove accomodarsi per godere dello spettacolo della natura assaporando il vino tipico ma anche i prodotti del territorio scelti e accostati da Gianluca Bassola, ristoratore del Ristorante Trippi, già Osteria Slow Food 2017.

Il programma:
  • Ritrovo alle ore 11 presso la stazione ferroviaria di Tresenda, sulla Strada Statale 38 dello Stelvio, dove verrà consegnato il cestino da pic nic con tutto l’occorrente al suo interno.
  • Inizia la festa con il pranzo!
In caso di maltempo l’evento del picnic sarà rimandato a data da destinarsi.

Strada del Vino: un’emozione unica

Che sia durante l’inverno con i filari sparsi e spersi tra la nebbia e la neve, durante la primavera con i filari in crescita, in estate durante il loro massimo splendore e con gli acini d’uva tondi e dal colore intenso o in autunno subito dopo la vendemmia e con la natura che si tinge dei colori del giallo e del rosso, in ogni stagione visitare la viticoltura verticale della Valtellina è un’emozione unica!

Come scoprirli nel migliore dei modi? In macchina per i più pigri, in bicicletta o moto per chi ama essere in sella a un due ruote, ma anche a piedi per vivere e vedere da vicino i filari di viti che colorano il paesaggio!

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Elisa Midelio

Ventisettenne torinese, cittadina del mondo con la passione smodata per i viaggi e la fotografia. Amo scrivere, i tramonti sul mare, i viaggi in macchina di notte, il venerdì pomeriggio tardi (che vuol dire: quasi quasi parto), la colazione a buffet, le persone più ritardatarie di me che mi fanno credere di essere in anticipo, avere un viaggio in programma ma non dirlo a nessuno. Da circa un anno la scrittura è diventata una cosa seria: il mio blog di viaggi è il mio piccolo grande tesoro !

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