Slow-weekend in Valtellina con il Trenino Rosso

Il viaggio sul Trenino Rosso

Avete voglia di riscoprire l’ormai dimenticato gusto delle lentezza? Volete resuscitare dalla profondità dei ricordi il lento piacere del riposo che una volta scorreva sul vostro corpo intorpidendone le membra dolcemente, come per annegare in un sonno primordiale? La vita, fatta adesso di nevrotici momenti di esagitata frenesia, di corse insostenibili e convulse sul filo del lavoro, della famiglia, dell’estenuante quotidianità che giorno dopo giorno vi divora nell’immane fatica dello stress, aveva per voi un sapore ben diverso quando si lasciava trascinare, ineluttabilmente, dalla più placida distensione dei sensi? Allora partite con me alla scoperte delle terme di Bormio che raggiungeremo, insieme, solcando le floride terre della Valtellina, cinte dall’idillica nonché disarmante beltà delle Alpi lombarde, a bordo dell’affascinante Trenino Rosso del Bernina che col suo passo lento ma risoluto saprà appagare il vostro appetito di tranquillità.

Da Tirano sulla via del Trenino Rosso

Siete pronti per il viaggio? Sedete pure adagio, rilassatevi, sciogliete i nervi. I sedili del Trenino Rosso del Bernina, confortevoli nel loro nuovo design moderno com’anche in quello più antico preservato nei vagoni storici, all’avanguardia dell’ergonomia, sono studiati apposta per accogliervi comodamente. Le carrozze panoramiche poi, solcate da un’ampia cupola vetrata, ci fanno scivolare direttamente sul bacino montuoso della Valtellina indi il paesaggio, screziato dalle sfumature sempreverdi dei pini immortali e dalle candide chiazze del manto nevoso che audacemente macchiano le punte più alte delle montagne alpestri, si accresce nell’immagine quasi tangibile, ad un palmo dalle nostre dita ammantate sul finestrino, di un prodigioso spettacolo pastorale.

La natura ci accoglie, in maniera repentina, in tutta la sua portentosa straordinarietà. Non un suono rompe il tenero sibilare del Trenino Rosso, non un solo rumore ci distrae dal suo perpetuo avanzare. Nella calma del silenzio si avvicendano così gallerie traforate fra le rocce scoscese, stazioni remote e contemporanee, curve strettissime oltre le quasi si precipita nella bellezza dei fiumi valtellinesi ed un viadotto elicoidale, come fossero ricurvo su se stesso, che ci da quasi l’illusione di cadere atterra per poi traghettarci verso le sponde del lago di Poschiavo.

Il confine italiano che lascia spazio al territorio svizzero ci viene segnalato dall’imponente visione del Massiccio del Bernina che prepotentemente cattura il nostro sguardo mentre la regione dell’Egantina, che anticipa una città internazionale come Saint Moritz, non sembra curarsi dei temerari cittadini cosmopoliti che va accogliendo nel suo grembo poiché le vette ghiacciate delle Alpi che ne costituiscono il corpo ci rimandano inevitabilmente ad una primordialità selvaggia ed inurbana.

L’altro volto di Saint Moritz

Saint Moritz è per antonomasia una delle città più “europee” e raffinate del Canton Grigioni il cui volto moderno, abbellito da un’infinità di ristoranti esclusivi, alberghi lussuosi, luoghi di ritrovo continuamente animati, negozi brulicanti di compratori accesi da un continuo e frastornante via vai di vacanzieri, non sembra offrire però alcuna possibilità di trascorre un weekend all’insegna della tanto agognata tranquillità; tuttavia, a dispetto di quanto si possa pensare, anche una località come questa rinomata per il suo vivace dinamismo può nascondere degli angoli di paradiso contemplabili senza fretta, passeggiando lentamente, ed anche a occhi chiusi.

Numerosissimi sono infatti i centri benessere e le beauty farm che presentano veri e propri programmi di “rigenerazione corporea” attraverso percorsi antistress e pacchetti relax pensati appositamente per alienare i clienti dal logorante fragore cittadino. Volete compiete un itinerario idroterapico nuotando tra le acque minerali più alte della Svizzera? Preferite recuperare il vostro equilibrio interiore attraverso un bagno turco con vista diretta sulle Alpi Orientali? Prediligete al contrario una bio-sauna armonizzata da un fascio di luce fatto di raggi cromatici? O più semplicemente, stendendovi sul lettino, volete abbandonarvi ad un tradizionale massaggio ai fanghi alpini?

Saint Moritz, con le sue strutture create non a caso per soddisfare simili esigenze, mescola alla rituale cultura dei bagni, attualissime tecniche di rilassamento e studi medici contemporanei per esaudire al meglio il crescente bisogno di riposo sia fisico che mentale classificandosi anche in questo settore fra le mete più ambite e ricercate per il benessere del corpo. Quasi tutte le Spa, da quelle più “economiche” alla “meno abbordabili”, sono dotate di piscine riscaldate, sale fitness, grotte aromatiche, solarium e, nei centri al top del prestigio, possono presentare all’esterno giardini alpini con percorsi Kneipp (consigliabili però in estate).

Per coloro che invece voglio necessariamente restituirsi all’incorruttibilità della natura, la città di San Murèzzan vanta comprensori sciistici da far rabbrividire anche i più fanatici sciatori dalle origini nordiche: Corviglia, il più grande, Corvatsch, di dimensione intermedia e Diavolezza, il più piccolo fra i due. Decidendo di scegliere la maratona fra Maloja e S-chanf scivolerete, si presume con leggiadria, per 42 km su una coltre di pura neve dando luogo ad un risanante e catartico eremitaggio.

Alla scoperta delle Terme del Bormio

Il comune di Bormio non ha nulla da invidia alla “Montecarlo delle Alpi” poiché celebre per le sue terme, amatissime già dai tempi degli antichi romani, ospita ogni anno un gran numero di villeggianti interessati proprio al sempre più ricercato turismo del wellness. Per cui una volta raggiunta l’ultima meta del nostro viaggio che si conclude “a ritroso”, è consigliabile se non obbligatorio farsi cullare dal fascino paesaggistico del paesino lombardo che si accompagna dunque al piacere distensivo offerto dai suoi noti stabilimenti termali.

Fra le tante scelte di sorgenti minerali (che possono raggiungere ed oltrepassare anche i 20°) si può decidere, per esempio, di nuotare fra le acque di una piscina panoramica, collocata dunque all’esterno, adornata da una serie di ugelli e bocchette per idromassaggio da cui potrete farvi coccolare anche sotto il candore di un’abbondante nevicata oppure, rifacendovi al dolce passatempo dei sovrani capitolini, potrete immergervi nelle tante grotte guarnite di vasche scavate nella roccia caratterizzate dalla produzione di sulfobatteri naturali, ossia fanghi.

Gli itinerari percorribili in questo pianeta di pace sensoriale sono davvero vari e le diverse terme suggeriscono percorsi rilassanti, tonificanti, disintossicanti e persino di rinascita proponendo quindi di lasciarsi andare per un’intera giornata a pratiche di musicoterapia e cromoterapia sotto la guida o, per meglio dire, sotto le mani esperti di professionisti del benessere.

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Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

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