Il Santuario di Tirano, tra storia, leggenda ed adorazione popolare

Santuario della Madonna di Tirano -evid

 

A Tirano, cittadina da cui ha inizio il tragitto del famoso Trenino Rosso del Bernina, si erige un meraviglioso Santuario, meta di numerosi pellegrinaggi e visite. Prima di salire sulla famosa ferrovia panoramica che attraversa il Cantone dei Grigioni e termina il suo viaggio a Saint Moritz, è consigliabile prendersi un po’ di tempo per visitare e contemplare questo luogo di culto, che nel corso dei secoli è stato un importante punto di riferimento per gli abitanti della Valtellina, soprattutto durante i periodi di guerre ed occupazioni straniere. Qui la Madonna ha sempre concesso protezione ai fedeli che hanno chiesto la sua intercessione.

L’apparizione

Santuario della Madonna di Tirano-internoLa storia di questo Santuario ha avuto inizio nel 1504 quando un uomo di nome Mario Omodei vide apparire la Vergine Maria.

Secondo la storia tramandata, il 29 settembre, mentre il contadino si trovava in un terreno di sua proprietà sul Monte Folla, avvertì intorno a lui una luce fortissima che lo folgorò. Nel giro di pochi istanti si ritrovò sollevato da terra e trasportato in un altro luogo, dove vide una ragazza molto giovane con una veste candida e circondata da alcuni angeli, che lo chiamò per nome:

“Mario, Mario!”

“Bene?”

“Bene avrai! Vai a Tirano, e chiedi a quella gente di costruire, in questo luogo, una chiesa per il culto del Signore ed in onore del mio santo Nome”.

Come segno della veridicità delle sue parole, Maria concesse la guarigione a suo fratello, gravemente malato. In quell’arco di tempo numerosi eventi prodigiosi si susseguirono nella zona, di cui si ha testimonianza nel cosiddetto “libro dei miracoli”. La popolazione locale, inizialmente scettica, dopo essersi convinta dell’autenticità dell’apparizione, edificò in breve tempo una piccola cappella, che, però non era sufficiente per accogliere tutti i fedeli.

Fu così che il 25 marzo 1505 vennero poste le fondamenta per la costruzione di un santuario più grande, completato otto anni dopo, e consacrato nel 1523. Quattro secoli dopo diventò Basilica, e la Madonna di Tirano venne proclamata da Papa Pio XII “Patrona della Valtellina”.

L’invasione dei Grigioni

Negli anni immediatamente successivi all’apparizione, la Valtellina venne invasa dai Grigioni svizzeri, che tentarono di introdurvi la religione protestante. Il Santuario di Tirano divenne un luogo simbolo dell’opposizione cattolica e della devozione mariana. I contrasti tra le due fazioni religiose divennero sempre più forti, e raggiunsero il loro culmine il 19 luglio 1520, con la cosiddetta “strage dei riformati”, quando alcuni ribelli cattolici massacrarono circa duecento protestanti, costringendoli a lasciare la zona.

Gli svizzeri reagirono immediatamente, ritornando saccheggiando interamente la città di Tirano. I Valtellinesi, appoggiati dagli spagnoli, si schierarono a difesa dei loro territori e dopo una lunga e sanguinosa battaglia, riuscirono ad allontanare gli invasori.

Secondo la leggenda, il giorno della ritirata svizzera, la statua di San Giorgio situata sulla cupola del santuario, roteò su se stessa e brandì la sua spada di fuoco verso i nemici.

Questo fatto, entrato nella tradizione popolare, simboleggia la forte protezione mariana a cui è soggetto questo edificio di culto.

L’architettura

Trenino TiranoIl Santuario fu progettato dall’architetto Tommaso Rodari, che unì elementi architettonici barocchi, toscani, lombardi e veneziani. L’interno è articolato su tre navate, decorate interamente con dipinti ed opere varie: nella facciata è presente un organo che poggia su otto grandi colonne di marmo rosso, che quando non era utilizzato veniva ricoperto da una tela realizzata nel 1650 da Carlo Marni, raffigurante l’incoronazione della Vergine.

L’altare è decorato con numerosi intarsi di marmo che rispecchiano lo stile barocco, ed è dominato da una tela che raffigura l’apparizione. Molto interessante è anche il campanile, dove in origine erano raffigurati gli stemmi delle Tre Leghe, dipinti da Cipriano Valorsa. L’orologio attuale risale al 1828 e fu realizzato da Luigi Macaferri.

L’enorme ricchezza di opere d’arte, e l’unione di diversi stili artistici ed architettonici rendono questa Chiesa una delle tre più belle della Lombardia. Le altre due sono il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia.

Per tutti coloro che si recano a Tirano, fare una visita a questo Santuario prima di salire sul meraviglioso Trenino Rosso del Bernina, potrebbe essere un ottimo modo per immergersi nella cultura e nella ricca storia del popolo valtellinese.

Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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