Ponte in fiore in Valtellina

Balcone in fiore

 

Ponte in Fiore e purtroppo no, non mi riferisco a qualche altro ponte, in cui approfittare per andare da qualche parte. Mi riferisco al borgo di Ponte in Valtellina, che proprio in questo periodo sta vivendo la sua quarantesima edizione della manifestazione Ponte in Fiore: oltre un mese di appuntamenti culturali, musicali, folcloristici e sportivi. L’edizione speciale, giunta allo storico traguardo delle 40 edizioni, sarà festeggiata con 29 imperdibili appuntamenti: mostre fotografiche, concerti, letture, presentazioni di libri, proiezioni di film, fiere e molto altro ancora.

Ponte in Fiore 2017: il borgo dalla (prei)storia a oggi

Giovanni Guler von Weineck ha definito il borgo di Ponte:  nobile, ragguardevole e ben noto. Ponte in Valtellina è uno dei più vivaci del territorio valtellinese; posto sul versante retico, tra i territori di Sondrio e Tirano, è un borgo antichissimo.

Alcune pietre e massi incisi infatti, fanno risalire le sue origini ad alcuni insediamenti umani presenti già in epoca preistorica. Solo con la spedizione di Druso in età augustea i Romani penetrarono in Valtellina, estendo il loro impero e insediando gran parte del territorio.

Con la disgregazione dell’Impero Romano d’Occidente, la Valtellina venne invasa dalle invasioni delle popolazioni germaniche. Probabilmente proprio in questo periodo, la Valtellina e la Valchiavenna assunsero l’aspetto territoriale che conosciamo noi oggi. Dopo essere entrate a far parte del regno ostrogoto, passarono in mano ai Longobardi e successivamente vennero annesse al territorio di Carlo Magno.

Facendo un salto di qualche secolo, arriviamo al Quattrocento, periodo in cui il borgo di Ponte assunse la piena autonomia. Ma il ‘400 è anche il secolo che vede la presenza di uno dei più famosi protagonisti della storia di Ponte e Chiuro, il condottiero Stefano Quadrio (1336-1438), che operò un decisivo intervento nella battaglia di Delebio nel 1432, che vedeva contrapposte le milizie ducali a quelle veneziane. Venezia voleva infatti impossessarsi della valle, snodo fondamentale come collegamento tra il territorio padano e i territori germanici. Le truppe veneziane stavano avendo la meglio quando il condottiero Quadrio giunse sul campo con truppe raccolte a Chiuro e capovolse le sorti della battaglia, sbaragliando i nemici.

Primavera in ValtellinaSecondo la tradizione, i Visconti, in segno di gratitudine, fecero costruire il palazzo fortificato che ancora oggi è presente nel centro di Chiuro. Quindici anni dopo si estinsero i Visconti e con un altro salto temporale arriviamo al 1500, quando dopo la sconfitta di Novara, Ludovico il Moro perse il Ducato di Milano e per dodici anni la Valtellina e la Valchiavenna rimasero sotto il dominio francese.

Nel 1589 il vescovo di Como Feliciano Ninguarda effettuò proprio a Ponte una celebre visita pastorale e riportò che a quel tempo nel borgo di Ponte vivevano circa 360 famiglie.

Il Seicento fu un secolo buio: nel 1618 iniziò in Europa la Guerra dei Trent’anni, che coinvolse i territori della Valtellina come luoghi strategici di collegamenti tra Italia e mondo germanico. Le tensioni politiche e religiose tra cattolici e protestanti sfociarono nel “Sacro macello valtellinese”, che fece circa quattrocento vittime tra i riformati. Tutto il secolo venne poi caratterizzato dalle deleterie epidemie di peste che decimarono la popolazione. Ponte, come Chiuro, venne tremendamente colpita e perse più della metà dei suoi abitanti. Neppure il tempo per riprendersi dalle epidemie di peste che la guerra tornò in Valtellina, con le campagne del francese duca di Rohan.

La seconda metà del Seicento e tutto il Settecento videro regnare la pace e furono caratterizzati dall’incremento del flusso migratorio. Anche Ponte venne interessata da questo processo migratorio e molti pontaschi si trasferirono a Roma e in altre parti d’Italia.

Durante il Settecento lentamente la situazione economica migliorò, ma vi furono rigidi inverni, caratterizzati da abbondanti nevicate e gelate intense. Alla fine del Settecento Ponte aveva 2625 abitanti. Nel 1797 Valtellina e Valchiavenna si unirono alla Repubblica Cisalpina, a cui seguì l’annessione al Regno d’Italia. Nel 1871 Ponte contava 3187 abitanti e nel 1881 ne contava 3486. Dal 1864 la sua denominazione ufficiale divenne quella attuale Ponte in Valtellina.

Ponte in Fiore 2017: il programma

Ponte in ValtellinaIl programma di quest’anno della manifestazione Ponte in Fiore, è particolarmente ricco, proprio per il ricorrere della quarantesima edizione. Tra gli eventi, spiccano in particolare:

  • Domenica 16 aprile, inaugurazione della mostra fotografica e documentaria Quarant’anni di Ponte in Fiore, promossa e curata dalla Biblioteca Comunale di Ponte. Sarà possibile visitarla fino al 21 maggio 2017.
    Orario di apertura: sabato 15-18.30; domenica e festivi 11-12 e 15-18.30;

  • Mercoledì 26 aprile ci sarà la cena concerto dal titolo A cena in compagnia della fisarmonica di Doriano Ferri, a partire dalle ore 20.00;
  • Sabato 29 aprile a partire dalle ore 21.00 presso il Cinema Teatro Vittoria ci sarà il concerto di Vittorio de Scalzi, dal titolo Quella carezza della sera.

 

The following two tabs change content below.

Elisa Midelio

Ventisettenne torinese, cittadina del mondo con la passione smodata per i viaggi e la fotografia. Amo scrivere, i tramonti sul mare, i viaggi in macchina di notte, il venerdì pomeriggio tardi (che vuol dire: quasi quasi parto), la colazione a buffet, le persone più ritardatarie di me che mi fanno credere di essere in anticipo, avere un viaggio in programma ma non dirlo a nessuno. Da circa un anno la scrittura è diventata una cosa seria: il mio blog di viaggi è il mio piccolo grande tesoro !

Comments are closed.

x

Informativa sui cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.