Pietra ollare della Valtellina

Lavorazione pietra ollare
 

Valmalenco e Valchiavenna sono le principali zone della Valtellina in cui la pietra ollare viene estratta. Qual è la sua particolarità? È resistente al fuoco ed è in grado di conservare il calore molto a lungo. In passato la pietra ollare veniva utilizzata soprattutto per ricavare pentolame e oggetti vari per l’uso quotidiano, oggi è utilizzata anche per la produzione artistica: numerosi artigiani la decorano e la scolpiscono per ricavare oggetti artistici, moderni e di design.

La pietra ollare: dove si trova e un po’ di storia

La pietra ollare è un materiale litico di colore verde scuro, costituito principalmente da rocce ricche di talco e cloro. La pietra ollare viene estratta in Val Chiavenna, Malenco, in Val d’Ossola, ed Engadina.

Le prime testimonianze risalgono ad alcune incisioni preistoriche rinvenute e che sono state datate all’età del bronzo o alla prima età del ferro. Anche Plinio il Vecchio parlò della pietra ollare riferendosi al lapis viridis comensis. Altre prove del suo utilizzo rinvenute dal passato, risalgono all’epoca etrusca, come dimostra un vaso di pietra ollare trovato a S. Giorgio, in Valchiavenna.

Cave di pietra ollareIn Valmalenco e in Valchiavenna si possono trovare ancora una decina di cave di pietra ollare, alcune abbandonate e altre parzialmente in attività.

Le cave di pietra ollare erano di due tipi: in superficie e sotterranee. Nel secondo caso si trattava di cunicoli che si inoltravano per decine di metri all’interno della roccia. Queste cave, caratterizzate da lunghi cunicoli sotterranei venivano definite trone. A Chiavenna, molto famosa, è la grande cava della Caùrga e la contrada Bottonera, dove la pietra veniva lavorata al tornio. La cava della Caùrga è infatti una grande cava di pietra ollare d’epoca romana utilizzata in seguito per scopi difensivi, nella quale i segni dell’attività estrattiva sono ancora evidenti. Si trova nel Parco Paradiso di Chiavenna.

La pietra ollare in cucina: usi e utilizzi

In  passato la pietra ollare era usata quasi esclusivamente per la preparazione di recipienti per l’uso quotidiano come i lavècc, pentole di diversa dimensione ottime per cucinare sughi, risotti, zuppe, gli stüin, ottime pentole per cuocere stufati e i fùràgn, per conservare formaggi, burro o lardo.

In passato è sempre stata utilizzata per la costruzione di recipienti perché deriva da una formazione rocciosa tenera e quindi facilmente lavorabile. Per creare le pentole, la pietra di solito viene lavorata al tornio e cerchiata con il rame, mentre il coperchio quasi sempre è ricavato da un unico pezzo di pietra. La pietra ollare si scalda lentamente e raggiunta la temperatura desiderata la mantiene costante, mantenendo caldo per lungo tempo il suo contenuto e in modo uniforme. Un’altra caratteristica fondamentale è l’essere antiaderente. Infatti è adatta alle preparazioni di piatti che richiedono lunghe cotture come minestre, zuppe, sughi, selvaggina, che cucinate in questo modo non rischiano di bruciarsi.

Il maggiore vantaggio della pietra ollare consiste nel poterla utilizzare per cucinare senza l’aggiunta di grassi. Si può cucinare con erbe e spezie, molto utilizzate in Valtellina e senza aggiungere olio e burro. È infatti particolarmente consigliata per la preparazione di cibi sani, ma gustosi!

Il fatto di essere antiaderente facilita anche la pulizia della pietra stessa. Si conserva sia alle basse sia alle alte temperature e non assorbe gli odori dei cibi. Il prezzo non proprio economico è giustificato dal suo essere un oggetto particolarmente durevole nel tempo, oltre che resistente. Non è raro che in Valtellina le pentole di pietra ollare si tramandino di generazione in generazione !

Pietra ollare per oggetti di arredamento e design

Pietra ollare decorataNegli ultimi decenni, la lavorazione tradizionale della pietra ollare si è orientata verso la produzione artigianale e più precisamente artistica. Numerosi artigiani hanno cominciato a decorarla, a incidere disegni, a scolpirla per ottenere oggetti di gioielleria e arredamento.

Sempre più spesso viene utilizzata come materiale principale per produrre oggetti d’arredo semplici ma moderni, chic ma resistenti. Grazie alle sue caratteristiche di resistenza ma allo stesso duttilità, si è fusa con altri materiali per dare viva a oggetti di design ricercati e particolarmente costosi. Sono un esempio i diffusori per aromi, i bicchieri, i portacandele, i massaggiatori e le pietre per uso terapeutico, ma anche piastrelle, lavandini, caminetti.

Un bell’esempio di materiale semplice che, saputo rielaborare e valorizzare, ha dato vita a qualcosa di nuovo e moderno.

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Elisa Midelio

Ventisettenne torinese, cittadina del mondo con la passione smodata per i viaggi e la fotografia. Amo scrivere, i tramonti sul mare, i viaggi in macchina di notte, il venerdì pomeriggio tardi (che vuol dire: quasi quasi parto), la colazione a buffet, le persone più ritardatarie di me che mi fanno credere di essere in anticipo, avere un viaggio in programma ma non dirlo a nessuno. Da circa un anno la scrittura è diventata una cosa seria: il mio blog di viaggi è il mio piccolo grande tesoro !

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