Palazzo Salis a Tirano

Palazzo Salis Tirano

 

La chiesa parrocchiale di San Martino rappresenta uno dei punti di riferimento della vita culturale di Tirano, cittadina in provincia di Sondrio sul confine tra Italia e Svizzera, e nelle vie circostanti sono situate ancora oggi le dimore delle più importanti famiglie nobiliari della città, tra di esse, però, quella che si distingue maggiormente è sicuramente l’imponente residenza appartenuta alla famiglia Salis, che attraversa buona parte dell’antica contrada di Capo Terrafino lungo le rive dell’Adda, e si affaccia proprio nel piazzale antistante la chiesa.

La famiglia Salis

Affreschi Palazzo SalisNel periodo compreso tra il cinquecento e l’ottocento, quando la Valtellina e la Valchiavenna erano sotto il dominio dei Grigioni svizzeri, i Salis erano la famiglia più influente della zona.

La maggior parte delle attività commerciali, così come la maggior parte beni degli immobili, erano di loro proprietà. Inoltre la presenza nelle amministrazioni politiche locali e l’amicizia con le grandi dinastie europee alimentarono notevolmente la loro fama ed il loro controllo sui territori della zona, che era pressoché totale.

Quando la Valtellina e la Valchiavenna passarono sotto il dominio dei Lombardi, essi persero quasi tutti i loro averi, ad eccezione dell’imponente palazzo situato nel centro storico di Tirano, che è rimasto tutt’ora un loro baluardo ed una testimonianza importante della loro storia

La struttura architettonica

Palazzo Salis non possiede una struttura architettonica ben definita, essendo il frutto di accorpamenti di edifici ed immobili preesistenti. Il complesso è delimitato da due torri, situate ai lati opposti: la torre sud, è quella che si affaccia verso la chiesa parrocchiale, ed è contraddistinta da una sirena che regge lo stemma della famiglia, mentre la torre nord, che comprende la camera degli sposi, si affaccia sul fiume Adda ed è stata costruita vicino alla cappella seicentesca dedicata San Carlo.

Nella parte centrale tra le due torri, invece invece è posizionato un enorme portone d’ingresso in pietra verde, su cui è scolpito in marmo bianco lo stemma baronale dei Salis, oltre il quale è situato un grande atrio, che si affaccia sulla corte principale, chiamata anche “corte della meridiana”, in omaggio al dipinto attualmente presente, realizzato nel 1928 del pittore Angelo Andres.

Le stanze più importanti

A sinistra dell’atrio un corridoio con una grande scala con i ritratti dei più autorevoli membri della famiglia appesi al muro, porta al salone d’onore, uno dei luoghi più suggestivi di tutto il palazzo, reso tale anche dai particolari affreschi realizzati nel settecento dal pittore Carlo Cucchi, e dal quadraturista Ferdinando Crivelli, che hanno ridecorato la stanza rovinata dall’incendio del 1762.

Giardino all'italianaAltra stanza molto particolare è il cosiddetto “saloncello”, contenente anch’esso affreschi settecenteschi, e contraddistinto da un grande camino barocco in stucco, realizzato molto probabilmente, in occasione delle nozze di Giovanni Stefano Salis e Caterina Wolkenstein nel 1694, come indicato dai loro due stemmi, contenuti in una cornice di alloro al centro del camino stesso.

Molte stanze del palazzo, contengono elementi artistici e decorativi che fanno riferimento più o meno direttamente a membri della famiglia, come ad esempio il cielo di nuvole presente nella stanza dei telamoni, che è una rappresentazione visiva del cognome da nubile della moglie di Giovanni Salis, Wolkenstein (wolk in tedesco significa cielo).

Nella camera degli sposi, invece, sono molto interessanti le lunette del fregio che rappresentano le sette meraviglie del mondo classico: le mura e i giardini di Babilonia, la piramide di Giza in Egitto, il Colosso di Rodi, la statua di Zeus nel tempio di Artemide a Efeso, il Mausoleo, di Alicarnasso, il Faro di Alessandria, a cui è aggiunto il Colosseo, definito ottava meraviglia da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia.

All’esterno del palazzo, posizionato leggermente più in alto rispetto al cortile d’ingresso, è situato un grande giardino all’italiana, che è tra i più grandi dell’intera Valtellina. In primavera ed in estate, le piante che fioriscono, danno vita ad uno spettacolo decorativo molto particolare.

Come arrivare a Palazzo Salis

Palazzo Salis dista circa 500 metri dal centro di Tirano e circa 700 dalla stazione ferroviaria, da dove parte il famoso trenino panoramico del Bernina, che attraversa il territorio dell’Engadina e termina il suo viaggio a San Moritz.

Prima di partire, però, una visita a questo bellissimo edificio storico ricco di opere d’arte, è assolutamente consigliabile.

Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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