Il giardino dei Ghiacciai, un paradiso naturale in Val Poschiavo

Giardino dei Ghiacciai Cavaglia -evid

 

Per gli amanti della natura, delle passeggiate e dei paesaggi mozzafiato recarsi in Svizzera, in Val Poschiavo ed ammirare il Giardino dei Ghiacciai può essere senz’altro un’esperienza unica ed indimenticabile.

La Val Poschiavo si trova in Svizzera nel cantone dei Grigioni, ed è una delle quattro valli dove si parla prevalentemente lingua Italiana. Geograficamente la si può considerare una sorta di proseguimento della Valtellina, e per via dei diversi rilievi che l’attraversano, pur non essendo particolarmente estesa, presenta una notevole varietà di climi e di ambienti naturali.

Il Giardino dei Ghiacciai è uno dei posti più belli ed incantevoli dal punto di vista naturalistico, che qui si può incontrare ed è situato a poche centinaia di metri dalla stazione di Cavaglia, dove ferma il famoso Trenino Rosso del Bernina, e quindi è molto facile da raggiungere.

La conformazione morfologica

L’estesa conca di Cavaglia si trova a 1700 metri di altezza e risulta come una sorta di gradino che interrompe la Val Pila, versante occidentale della Val Poschiavo.

Giardino dei GhiacciaiÈ delimitata dall’imponente barriera rocciosa dei Motti di Cavagliola, e proprio sul dosso che si affaccia sul canale del torrente Cavagliasch si trova il Giardino dei Ghiacciai. Durante l’Era Glaciale il grande ghiacciaio, oggi conosciuto come Vadret da PaIù, occupava tutta la valle, ma durante il corso di millenni, tra avanzate e ritiri, la naturale azione erosiva ha fatto il suo corso, modellandolo e rendendolo dal punto di vista morfologico così come lo troviamo oggi.

Le rocce più dure hanno impedito alla forza del ghiacciaio di scavare un solco uniforme, mentre nei terreni circostanti, risultando più malleabili il ghiaccio è riuscito a scavare ampie conche che nel corso del tempo si sono riempite di detriti. La barriera dei Motti di Cavaglia, per via del suo elevato spessore, durante l’epoca preistorica ha cambiato notevolmente la pendenza del ghiacciaio facendo in modo che l’acqua superficiale di fusione si aggiungesse a quella di fondo. Venendo giù dall’alto, essa raccoglieva detriti di ogni dimensione ed arrivava alle rocce ad una velocità di circa cento chilometri orari, dando vita a movimenti vorticosi.

In alcuni punti, dove questo fenomeno si è verificato per migliaia di anni, oltre alla finissima polvere rocciosa, venivano trasportate anche pietre molto più grandi, creando così sulla superficie sottostante un’impercettibile concavità che, molto lentamente, col tempo si è accentuata.

Come raggiungere Cavaglia e il giardino dei Ghiacciai

Per raggiungere il Giardino dei Ghiacciai è sicuramente consigliabile utilizzare il Trenino Rosso del Bernina scendendo alla stazione di Cavaglia, dove sono presenti pannelli esplicativi molto chiari, che indicano la strada da seguire. Seguendo quindi la stradina che va verso sinistra si arriva nei pressi del margine meridionale della piana.

Camminando ancora per circa una decina di minuti, si arriva ad un bivio dove, proseguendo in direzione destra, attraversando il ponte che sovrasta il fiume Cavagliasch ed andando avanti pochi metri ancora sulla sinistra si giunge dinnanzi al cartello che segnala l’inizio del percorso del Giardino dei Ghiacciai. Una piccola breve salita attraversata da rocce sporgenti e caratteristici larici conduce direttamente ed in breve tempo all’inizio del giardino, dove sono presenti decorazioni composte da pile di ciottoli che formano delle piccole sculture.

Stazione-CavagliaAlcuni segnali riportanti delle frecce rosse indicano poi dove proseguire. Verso sinistra si trovano diverse particolari escavazioni protette da transenne d’acciaio dove all’interno è possibile ammirare grandi cavità perfettamente lisce e circolari, alcune delle quali molto estese sia in lunghezza che in ampiezza. Proseguendo poi verso destra si accede ad una dorsale di rocce montonate contornate da piante resinose che, quando sono esposte al calore del sole, emanano profumi aromatici.

Alla fine del percorso si arriva sull’orlo del promontorio, da dove è possibile godersi un panorama mozzafiato di tutta la Val Poschiavo, magari riposandosi anche su alcune pietre squadrate che fungono da panchine. La strada del rientro riporta in breve tempo alla soglia del Giardino, dove ha inizio la discesa verso la piana di Cavaglia. Li è possibile rifocillarsi e trovare ristoro all’interno del rifugio.

Sicuramente si tratta di un percorso molto interessante dove è possibile ammirare come nel corso del tempo il territorio si è modificato. Recarsi in questo piccolo angolo di paradiso è uno dei modi migliori per ammirare quanto potente e meravigliosa può essere la natura.

Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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