Da Saint-Moritz a Livigno per trascorrere il Natale

Il Trenino Rosso del Bernina immerso nella neve

Quasi come se non ce ne fossimo accorti il Natale, quella consueta festività che ogni anno si ripete con una certa cadenza senza mai dimenticare di rivelarsi, lentamente, già agli albori dei primi mesi invernali cogliendoci sempre alla sprovvista sul da farsi nei giorni dell’Avvento, non ha tardato a presentarsi, dall’alto della sua insigne autorevolezza, con una puntualità tale da lasciarci quasi interdetti. Per cui anche quest’anno in linea con gli anni precedenti ci chiediamo: “Dove trascorrerò il mio Natale?”.

È sì doveroso festeggiarlo ma ancor più lo è celebrarlo con gusto: seguitemi dunque alla scoperta di due mete che non tradiranno le vostre esigenti aspettative.

Sport invernali e non solo fra le bellezze di Livigno

Livigno rappresenta da sempre una delle località sciistiche più gettonate dagli amanti degli sport da praticare in montagna dacché con le sue 12 piste nere studiate appositamente per i fondisti più intraprendenti dediti a prove d’ardita velocità, ed i suoi più umili ma non meno impegnativi 37 pendii rossi e 29 blu, offre ad esperti veterani della neve come pure a principianti neofiti nella pratica alpestre, un’ampia e vasta gamma di scelta fra le attività da poter esercitare.

Se magari prediligete delle lunghe camminate fra i sentieri innevati della splendida città lombarda allora il Nordic Walking, disciplinata nata proprio per soddisfare i più incalliti podisti anche sulle strade imbiancate, vi permetterà di contemplare il paesaggio alpestre, magari accarezzando il bacino dell’artificiale Lago del Gallo, grazie ad un’infinità di itinerari percorribili nel cuore della boscaglia valtellinese a passo d’uomo.

Preferite al contrario l’escursionismo sulle ciaspole? Munitevi dunque di calzature da trekking, doposci e racchette da neve (“li Drezola”, come vengono chiamate nella zona) perché ogni martedì e giovedì il comune di Livigno, per accompagnare i turisti in un viaggio alla scoperta del territori circostante, organizza delle stupende escursioni nel Parco Nazionale dello Stelvio in cui potrete ammirare, accessoriati di un apposito cannocchiale e consigliati dalle guide alpine, stambecchi saltellanti, caprioli in perlustrazione e, con un po’ di fortuna, il volo trionfale di un’aquila reale magari accompagnato dal grido di un gipeto.

Sentirete, forse, avvolti nel silenzio di quella che può sembrare una tundra nordica, il repentino saettare di un rumore inconsueto: non temete, a disturbare per un momento la vostra quiete ovattata sono solo i numerosi snowboarder che periodicamente attraversano gli oltre 100 kmq di superficie sciabile a gran fredda. Livigno infatti, rinnovatasi per recepire le ultime novità del mercato sciistico e non, propone agli appassionati della tavola strutture specifiche e altamente qualificate per dar luogo in tutta sicurezza a spettacoli evoluzioni in half-pipe nei tracciati border-cross con kickers, hips e rails. Questo linguaggio è troppo complesso per i vostri gusti un po’ più tradizionali? Ebbene mettete da parte il monoscì laminato perché nel maneggio che potrete trovare poco fuori città si starà certamente svolgendo una suggestiva escursione a cavallo con l’aiuto di esperti maestri d’equitazione.

Una passeggiata fra i mercatini

Dopo una faticosa giornata spesa a solcare pendii serpentini o a sfrecciare in motoslitta, potrete godere in tutta serenità del torpore natalizio che infondono i magici mercatini di Livigno visitabili dal 30 Novembre al 23 Dicembre 2014.

A quota 1800 metri, avviluppata in un candido manto niveo e resa ancor più intima dalla bellezza delle sue tipiche abitazioni in legno, la Livìgn dei lombardi vi consentirà di entrare nel vivo nell’atmosfera natalizia in virtù della sua consacrata ed antica originalità che non smette mai di stupire i suoi sempre più assidui visitatori.

I piccoli chalet a mo’ di bancarella vi daranno l’opportunità di scegliere regali particolari e ricercati per i vostri amici presentando nella maggior parte dei casi prodotti d’artigianato locale senza dimenticare poi che sono ancor più numerosi e presenti i stand dedicati alla gastronomia del posto.

Mandorle abbrustolite, mele al forno, castagne, noci, confetture autoctone, vin brulé e molte altre prelibatezze stuzzicheranno il vostro palato senza lasciar indifferente l’olfatto ormai già avvezzo ai mille odori che dalla cannella al cioccolato bianco si diffondono nell’aria consentendovi di vivere un vero e proprio viaggio sensoriale fra le eccellenti delizi del territorio valtellinese, rese ancor più dolci e piacevoli dall’aura quasi onirica che si percepisce ascoltando i canti folcloristici riecheggiare fra le strade della città: l’orchestra Jazz annualmente ingaggiata per allietare le vostre vacanze vi diletterà con le classiche canzoni d Natale in stile New Orleans-ese mentre la fiaccolata natalizia (che ovviamente si svolgerà il 24 novembre) vi farà tornare alle origini della nostre cultura cristiana.

Il Natale in un’altra Saint-Moritz

La sera del 6 Dicembre St. Nikolaus, l’equivalente del più noto Babbo Natale, da ufficialmente inizio alla stagione invernal-natalizia di Saint-Moritz girando per le strade della città egandinese alla ricerca di bambini buoni da poter soddisfare coi suoi regali; i negozi rimangono così aperti fino a tarda notte e le sessanta bancarelle disposte nel centro pedonale dell’ambita meta turistica che si fa, perlomeno in quest’occasione, un po’ più riservata e familiare, espongono in concorrenza con le famose boutique di sartoria, mercanzie stravaganti, ninnoli colorati, cibi gastronomici autoctoni, e ghirlande particolari da poter acquistare anche a buon prezzo. Il tutto si svolge, come di consueto, sotto le luci imponenti dell’albero adorno di fronzoli tipicamente rossi esposto davanti al Palace Hotel del centro storico:assisterete dunque ad uno spettacolo incantevole e suggestivo di cui potrete godere assaporando nel frattempo i noti “berliner” (o più semplicemente bomboloni) fatti con caviale e champagne preparati da una celebre pasticceria del posto.

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Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

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