La cucina del Trenino Rosso

carne secca grigionese

 

Viaggiare sul Trenino Rosso del Bernina è sicuramente una bellissima esperienza che prima o poi bisogna provare. Viaggiare su questa bellissima ferrovia panoramica significa infatti passare alcune ore ad ammirare i più bei paesaggi che dalla Valtellina attraversano tutto il Cantone Svizzero dei Grigioni, seduti comodamente su una poltroncina.

Le diverse località in cui il trenino ferma offrono immense possibilità di svago ed intrattenimento, sia dal punto di vista culturale, sia dal punto di vista paesaggistico e sia dal punto di vista gastronomico. Infatti, oltre ai parchi naturali, alle chiese, ai musei, alle sue montagne, l’Engadina offre ai suoi visitatori un’ampia scelta di ottimi cibi da degustare. Quali sono dunque le principali prelibatezze engadinesi, e come vengono preparate?

Capuns

Sono una preparazione a base di bietole farcite con un impasto a base di farina, uova, acqua o latte, salumi tipici locali tagliati a dadini molto sottili ed erbe, bollite in acqua salata, latte o brodo caldo e condite con burro, formaggio grattugiato, speck o cipolle. Come in ogni ricetta che si rispetti, ogni famiglia ed ogni ristorante ha la propria dose ed il proprio modo di cucinarli, quindi se ne potrà trovare diverse varianti.

Maluns

Assieme ai Capuns, è uno dei piatti più caratteristici della zona, ed è preparato con patate lessate, ben raffreddate e successivamente sbucciate, grattugiate grossolanamente e miscelate con uovo sbattuto, farina, sale e noce moscata. I Maluns vengono infine saltati in padella nel burro caldo e serviti come contorno, o come accompagnamento a formaggi di montagna e mele cotte. I contadini li consumavano anche a colazione inzuppati nel latte.

Plain in Pigna

CapunsLo si può definire una sorta di gratin, è infatti un composto di patate, pancetta, salame o salsiccia, farina bianca, farina di semola, messo in una teglia assieme a burro e latte e cotto in forno per quasi un’ora a temperatura media. È un piatto che originariamente è nato per recuperare gli avanzi, infatti spesso viene preparato con ingredienti già cotti, provenienti da altre preparazioni.

Pizzoccheri

I pizzoccheri sono un piatto conosciuto e molto diffuso anche in Italia, in particolar modo in Valtellina, dove sono stati inventati più di cinque secoli fa nel paese di Teglio, che all’epoca faceva parte della Svizzera. Essi non sono nient’altro che delle tagliatelle preparate con un impasto a base di grano saraceno, servite con patate e foglie di verza e condite con formaggio, burro, cipolla e salvia.

Zuppa d’orzo grigionese

Si tratta di una preparazione molto antica e molto apprezzata dagli abitanti di queste zone. In lingua locale è chiamata “suppa da giutta”, ed in ogni valle è preparata in modo differente. Si tratta di un pasto completo adatto in inverno. Una volta lo si cominciava a preparare la mattina presto e lo si lasciava cuocere a fuoco molto lento tutta la mattinata, per poi consumarlo all’ora di pranzo.

Gli ingredienti principali sono ovviamente l’orzo, che viene lasciato in ammollo una notte intera, verdure varie, spezie e l’immancabile carne secca.

Carne secca

Quasi tutte le preparazioni precedentemente citate vantano tra i propri ingredienti la carne secca, ma di cosa si tratta?

L’usanza di far seccare è adottata da secoli in molte regioni del mondo, soprattutto tra coloro che si muovono spesso. Essiccandola, infatti la carne si riduce di peso e di volume e si conserva più a lungo, e quindi diventa più facile da trasportare. La carne secca grigionese, però, è particolarmente pregiata, per via dell’aria di montagna e di particolari tecniche di essicazione a cui viene sottoposta dagli allevatori locali, che le conferisce un gusto unico nel suo genere.

Torta di noci engadinese

torta noci engadineseQuesta torta è il dolce tipico per eccellenza dell’Engadina, che anticamente veniva preparato solo nelle occasioni speciali, come ad esempio durante le feste, oppure la domenica. È composta da due dischi sovrapposti di una particolare pasta frolla, farciti al loro interno con un composto cotto sul fuoco a base di zucchero caramellato, miele, burro, panna ed ovviamente noci. La cottura è di circa cinquanta minuti a temperatura media.

Pane alle pere engadinese

Come la torta di noci, anche questa preparazione è sempre reperibile nelle botteghe e nelle pasticcerie dell’Engadina, e non è nient’altro che una sorta di pane, fichi, uvetta, pinoli e pere secche. Tradizionalmente veniva consumato in inverno.

L’Engadina ha una ricca tradizione gastronomica, quindi, quando si scende dal Trenino Rosso e si ha voglia di un ricco pasto rigenerante, si ha l’imbarazzo della scelta.

Per maggiori informazioni sul Trenino Rosso, cliccare QUI.

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Andrea Icardi

Sono Andrea, e le mie principali passioni sono arti marziali, lettura, musica, scrittura, web. Sono diplomato in un Istituto Turistico. Collaborare con questo Blog mi sembra il giusto compromesso tra il mio percorso scolastico e le mie passioni.

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