Coira, un piccolo tesoro nel cuore della Svizzera

La città di Coira in Svizzera

 

Una volta valicate le Alpi e scivolati nell’Alta Valle del Reno a bordo del Trenino Rosso del Bernina, si apre per noi l’immagine delicata della piccola città di Coira. Bucolica e campestre, adagiata sul fondo di una florida vallata, Cuira (in romancio) viene considerata da molti studiosi come il più antico agglomerato urbano della Svizzera, essendo stata fondata presumibilmente circa 3000 anni fa.

Alcuni scavi archeologici, infatti, hanno rivelato la presenza d’insediamenti umani databili addirittura all’età della pietra. E proprio questo aspetto così millenario della celtica Kora (tribù), resa ancor più affascinante dal passaggio prima dei romani prima e poi dei Franchi, fa della capitale del Canton Grigioni una meta da dover assolutamente visitare.

Coira, un incrocio fra più vie

A causa della sua strategica posizione geografica, questo piccolo centro alpestre è stato per secoli oggetto di numerose contese da parte di diversi popoli. Ancora oggi, nonostante siano trascorsi oltre 1000 anni dal celebre scontro fra Ostrogoti e Saraceni per ottenere il dominio della città, Coira rappresenta un’importante via di comunicazione fra il Nord e il Sud dell’Europa.

Il Passo del Giulia ad est, il Septimerpass in posizione meridionale ed il Pass dal San Bernardin collocato all’opposto ad occidente, permettono ad ogni viaggiatore di districarsi con agevolezza fra il territorio grigionese e quello del Ticino. Motivo per cui la stazione di Coira, al centro dunque di un significativo crocevia, ospita una moltitudine di treni delle Ferrovie Federali Svizzere (la maggior parte dei quali a scartamento ridotto). E in questo stesso bivio di passaggio non è difficile potervi ritrovare carrozze francesi, vagoni tedeschi, locomotive antiche o treni internazionali ad alta velocità.

La Bahnhofstrasse, strada perpendicolare alla stazione, ospita anche un imponente edificio (il Bündner Heimatstil), sede della direzione della Ferrovia Retica, patrimonio mondiale dell’UNESCO, che appunto ha deciso di scegliere questo luogo simbolico come sua residenza rappresentativa.

Esplorando Coira, la città elvetica

Panorama Canton Grigioni - Trenino Rosso del BerninaSorpassata la stazione è possibile imboccare un ampio e comodo sottopassaggio in direzione del centro cittadino (Stadtzentrum), ma non prima di aver attraversato il piazzale Bahnhof: da questo capolinea, che non figura semplicemente come un comune terminal degli autobus, partono anche i binari della Ferrovia Arosa.

Il percorso ferroviario tra Coira e Arosa, lungo 25,68 km, iniziò ad essere costruito nel 1912 per essere incorporato nella Ferrovia Retica soltanto nel 1942. Questa splendida linea ferroviaria, famosa per la sua “dolce mobilità”, va immergendosi con assoluta e placida calma nel paesaggio montano di Schanfigg. Si inerpica poi sul viadotto di Langwies (sopra il Plessur) sino a raggiungere, dopo appena un’ora di viaggio, i 1800 m s.l.m. In soli 26 km, insomma, la ferrovia di Arosa oltrepassa quasi i 1000 metri di dislivello.

Proseguendo invece lungo la già citata Bahnhofstrasse, potrete trovare anche parecchi negozi, vari centri commerciali, alcune bancarelle ed i rinomati “Schnellimbiss”, cioè chioschi per spuntini veloci, alla tedesca.

Cosa visitare a Coira

Una volta penetrati nel cuore di Coira, si viene rapiti dalla caratteristica St.Martin Platz (Piazza di San Martino) dominata dalla St. Martins Hauptkirche. La chiesa di St. Martin fu inaugurata nel 796 per essere intitolata all’omonimo vescovo di Thours, personaggio di spicco in epoca medievale, ma fu rasa al suolo nel 1494 a causa di un gravissimo incendio che dilaniò totalmente la città. La sua ricostruzione avvenne in stile tardogotico e furono riutilizzate per quanto possibile parti del precedente edificio carolingio.

La St. Martins Hauptkirche viene ricordata dai suoi cittadini soprattutto per essere stata il punto di partenza della Riforma Protestante, avvenuta nel 1523, nell’intera zona grigionese, ad oggi prevalentemente abitata da fedeli luterani. Peculiari e uniche sono le vetrate curate nel 1919 dall’artista Augusto Giacometti, nelle quali vi è narrata la storia del natività, ed il campanile della chiesa, visitabile su prenotazione.

Sulla destra della parrocchia si apre poi il percorso verso il borgo vecchio, fortificato e sopraelevato di Coira, il cosiddetto Hof, che custodisce numerose bellezze architettonici, fra le quali l’antica cattedrale cattolica St. Maria Himmelsfaht.

La cattedrale a tre navate di St. Mariä Himmelfahrt, risalente al 1200, viene considerata come la costruzione più significativa della città avendo ospitato per molto tempo la corte vescovile del posto. Riaperta nel 2007 dopo lunghi lavori di restauro, può essere visitata su richiesta con un’apposita guida turistica.

La città di CoiraImperdibili sono inoltre gli scavi romani di Coira, reperibili sempre in centro. Le opere di protezione dei reperti archeologici d’epoca romana furono eseguite nel 1986 su progetto dello studioso grigionese Peter Zumthor.

Il museo Schutzbau Römische Ausgrabung, che con la sua sofisticata struttura lamellare rappresenta un gioiello architettonico a sé stante, offre l’opportunità di osservare gli antichi reperti entrando direttamente nel “vivo della storia romana”. Nessuna vetrata, infatti, separa i visitatori dagli oggetti in esposizione e solo un sottile parapetto consente ai curiosi di non inciampare in un vaso di terracotta o in una statuetta in rame. Gli scavi possono essere contemplati anche in quest’occasione rivolgendosi al Centro informazioni “Chur Tourismus”.

E rimanendo sempre in tema di “scoperte sotterranee”, a Coira si trova anche il più importante monumento architettonico del primo Cristianesimo del Canton Grigioni, ossia la chiesa sepolcrale di St. Stephan. Edificata nel V secolo, fu costruita appositamente per ospitare le salme funerarie dei vescovi di Coira.

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Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

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