Capodanno a Saint Moritz

Capodanno a Saint Moritz

Non sapete cosa fare per l’ultimo dell’anno? Perché non scegliere di trascorrere il Capodanno a Saint Moritz?

Immaginate di osservare il piccolo Lago di Saint Moritz rivestito da un’immensa coltre di neve ghiacciata su cui risplendono, argentei, i raggi di una pallida luna invernale; prefiguratevi l’imponente volto di giada dell’alto Piz Nair dalla cui cima montuosa, erta fin su le sponde del cielo notturno, la valla dell’Engantina si amplia nella visione smisurata di una marea di larici dalle foglie biancastre.

Fantasticate sulle vie profumate dal continuo trafficare dei castagnai, sulle strade illuminate dal clamore delle festività, sui negozi, innumerevoli, dalle vetrine scintillanti. Vagheggiate sulle stelle della cupola astrale adagiate sullo sfondo di una città in subbuglio che altro non aspetta se non lo scoccare della mezzanotte per esplodere in una nuova e ancor più carica vitalità: Saint Moritz, dotata di una bellezza quasi cinematografica che la fa apparire come una metropoli in miniatura adatta ad ogni sorta di scena, sia essa hollywoodiana o più magicamente romana, si presenta così, elegante e al tempo stesso fiabesca, agli occhi di chi la elegge come meta per la propria esclusiva e prorompente vacanza di fine anno.

Weekend sugli scii

Soddisfacendo ogni genere di richiesta, il nostro viaggio alla volta di Saint Moritiz inizia proprio laddove i suoi visitatori più frequenti vi si dirigono con una certa ritualità ossia lungo il lago di Corviglia, punta di diamante fra le località sciistiche del rinomato comune svizzero.

Sul versante del Piz Nair, a 3057 m di altezza, oltre 100 km di discese da Coppa del Mondo, innestate sulla superficie di un impianto modernamente attrezzato, rapiscono per il loro fascino ma soprattutto vanno appagando quelle che sono le volontà di esigenti turisti e freestyler spericolati.

La pista, infatti, al di là dei sui canonici pendii, comprende anche il Corviglia Snow Park, ovvero un parco sofisticato e curato costituito da ben trenta strutture ad ostacoli studiate appositamente per favorire salti acrobatici e figure coreografiche fluttuanti nell’aria.

Una nuova filosofia dello scii accompagnava invece la discesa del Chillout-Riding lunga appena 4 km: a più di quarant’anni dalla stesura del “decalogo dello sciatore”, il tema della sicurezza torna ad essere preponderante fra gli appassionati del noto snow sport e di conseguenza la montagna si trasforma in un luogo che innanzi tutto educa alla responsabilità ed alla consapevolezza della natura in uno dei luoghi che meglio si presta a questo innovativo progetto sperimentale. Il chillout-riding, proposto per la prima volta proprio a Saint Moritz, offre l’opportunità di affrontare qualsivoglia pista al fianco di un istruttore il cui compito è quello di elargire semplici ma efficaci consigli per una sciata rilassante, in totale armonia con l’ambiente circostante.

Che ne dite di un 31 dicembre rischiarato dal candore della neve? Non temete, se avrete voglia di abbandonare per un momento l’attività sportiva i numerosi chalet e designer-fastfood sparsi nella zona vi consentiranno di rifocillarvi con un ottimo calice di vino o con un flûte di champagne mentre per i veri gourmet del buon cibo, a 2486 m s.l.m, uno dei ristoranti a cinque stelle meglio conosciuti dell’Egantina offre piatti regali serviti sullo sfondo di un panorama semplicemente straordinario.

La via del lusso

Via Serlas, con le sue boutique chic ed esclusive, figura come una delle destinazione al top del jet set internazionale e proprio in questo olimpo dell’alta moda, spesso falcato dal défilé di note attrici del grande schermo, le vetrine addobbate appositamente per il weekend natalizio trasformano la rievocazione della natività cristiana in uno spettacolo curiosamente eccentrico. Christmas trees ed angeli fluorescenti vestono così abiti ricercati ed eleganti sovrastati dalle decorazioni estrose dei raffinati atelier mentre lungo la strada, simile una gigantesca passerella, si susseguono indisturbate le arabesche illuminazioni della città come fossero scie filanti d’oro colato. Al termine della mondana Via Serlas ha inizio invece Plazza Mauritius, dall’aspetto un po’ meno anticonformista . Nella Piazza del Municipio, ove ha sede ovviamente la Casa Comunale indicata sotto il nome tedesco di “Rathaus”, possiamo trovarvi la “Fontana di S. Maurizio”, risalente all’incirca al 1910 e dedicata al legionario romano, poi diventato San Maurizio, cui è dedicato il nome della metropoli alpina.

Cioccolaterie rinomate e pasticcerie artigianali circondano l’intero piazzale esponendo dolci tipici egantinesi mentre una serie di negozi di souvenir offre ai visitatori l’opportunità di lasciarsi alle spalle, almeno per un momento, i famosi marchi di qualità per acquistare al contrario prodotti d’artigianato locale. Dunque la strada del lusso com’anche il tradizionale centro di Saint Moritz si prestano bene per un pomeriggio dedicato allo shopping appena prima di agghindarsi per la tanto attesa serata di Capodanno.

La notte di Capodanno

La città svizzera, dall’alto della sua notoria fama di capitale cosmopolita, offre una lunga listi di locali notturni, discoteche in techno style, club dispersivi e lounge bar in stile americano in cui poter trascorrere la notte di San Silvestro sino all’alba, potendo cambiando ciascuno di questi posti con la stessa facilità con cui si manda giù un cocktail mentre le atmosfere decisamente eleganti e gli ambienti accuratamente formali dei molteplici Casinò di cui Saint Moritz risulta essere tappezzata, rendono questi luoghi ideali punti d’incontro per persone che abbiamo superato i 18 anni di età.

Tra Natale e Capodanno Saint Moritz assume diverse sfaccettature e per assecondare anche coloro che più tradizionalmente antepongono al divertimento delle discoteche la melodiosa rappresentazione di una compagnia musicale, l’orchestra sinfonica dell’Egantina, che ormai opera sul territorio da ben trent’anni, assicura in questo caso concerti da Scala ai massimi livelli della liricità. La Sinfonia Engiadina, fondata nel 1985, presenta esponenti di rilievo fra le migliori orchestre di Berlino, Dresda, Baden-Baden, Zurigo, Milano e Bologna che in occasione del veglione di fine anno si riuniscono appositamente in un unico complesso per dar luogo ad una memorabile e poetica esibizione musicale.

Alla mezzanotte, qualunque sia il posto da voi designato per trascorrere il 31 dicembre è obbligatorio per tutti soffermarsi ad osservare i fuochi d’artificio che si rifrangono annualmente, secondo un’usanza ormai decennale, sul letto del St. Moritzersee dando vita così a spettacoli disegni pirotecnici proiettati nel cuore della notte.

Insomma, il Capodanno a Saint Moritz è uno spettacolo che, almeno una volta nella vita, va vissuto.

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Debora Manini

Debora Manini, 21 anni, innamorata dello sport ma al tempo stesso amante del cibo, studia Lettere presso la facoltà di Scienze Umane de l’Aquila con il sogno di poter lavorare in futuro nel mondo dell’editoria. Oltre ad avere un’autentica passione per i viaggi, dovunque essi conducano, adora leggere romanzi e cucinare nonostante la cucina non adori lei.

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