Bormio e tradizione: la sfilata dei Pasquali

I Pasquali di Bormio

 

Ho già parlato dell’Alta Valtellina, terra genuina di semplicità e tradizioni che negli anni e nei secoli si sono tramandate, fino ad arrivare ai giorni nostri. In particolare Bormio e tradizione si uniscono in un’antica e suggestiva cerimonia religiosa e folcloristica, che ogni anno, il giorno di Pasqua (quest’anno il 16 aprile), rivive proprio nella città di Bormio, grazie alla sfilata dei Pasquali.

La sfilata dei Pasquali: storia e origine

Bormio possiede una tradizione che è unica nel territorio delle Alpi, quella dei Pasquali. Questa cerimonia religiosa prende origine da antichi riti pagani legati alla pastorizia e all’agricoltura, presenti nella quotidianità e nella cultura alpina da sempre. Con il tempo sono stati trasformati in riti tradizionali popolari, ma anche religiosi e quindi strettamente legati al mondo cristiano.

Originariamente, invece, i Pasquali consistevano in un rito propiziatorio, che aveva lo scopo di accogliere la stagione primaverile dopo il lungo e faticoso inverno.

Il fine era infatti quello di celebrare la primavera, dandole una sorta di benvenuto.

I PasqualiLa speranza principale della gente era infatti che la primavera fosse proficua e ricca, per favorire la vita quotidiana di tutti che allora, proprio dall’agricoltura e dalla pastorizia traevano le maggiori fonti di sussistenza. Gli inverni, soprattutto nelle regioni alpine erano rigidi e duri e per prepararsi al successivo, durante la primavera e l’estate, tutti lavoravano nei campi o nei pascoli, per accumulare riserve di cibo da consumare durante l’inverno.

Da qui nasce l’importanza di una stagione come la primavera e il motivo per cui le genti di tutti i popoli e le culture hanno escogitato metodi per celebrarla!

A metà Ottocento, lo scrittore Gabriele Rosa scriveva: «A Bormio, nel periodo pasquale, ogni contrada manda alla chiesa un garzone vestito elegantemente al modo antico pastorale, portando un agnello che viene benedetto, e le cui carni poscia sono distribuite a mangiare pelle famiglie della contrada». Un agnello, infatti, dopo essere stato benedetto, veniva arrostito e distribuito alla gente del posto, proprio nel giorno di Pasqua.

Ancora agli inizi del ‘900 questa tradizione era molto sentita dagli abitanti di Bormio e dintorni.

La sfilata dei Pasquali: i Pasquali oggi

In seguito, la tradizione è mutata: oggi i Pasquali si sono trasformati in una competizione tra i cinque reparti in cui è diviso il paese.

Una gara a colpi di opere d’arte a significato religioso, che vengono segretamente create durante l’anno, in modo che siano pronte nel giorno di Pasqua e siano state lontano dagli occhi indiscreti degli altri concorrenti. I temi utilizzati per i soggetti artistici sono a sfondo religioso, ma possono rappresentare anche scene di vita quotidiana. I preparativi continuano imperterriti per mesi e mesi ma tutto deve essere pronto entro la domenica di Pasqua. I giovani indossano il costume tradizionale e trasportano la propria allegoria, definita Pasquale, ornata con fiori e muschio, sulle pesantissime barelle.

I Pasquali- bambiniUn’occasione per vedere le persone del posto, bambini, adulti e anziani, vestiti con gli abiti tradizionali.

Segue la sfilata lungo le principali strade della città e, percorsa Via Roma, il corteo con le famose barelle portate a spalla al di sopra delle quali sono disposti i Pasquali, raggiunge piazza Cavour (o del Kuerc) e poi la collegiata dei Santi Gervasio e Protagio per ricevere le benedizioni. Qui, dopo la messa solenne, vengono benedetti gli agnelli portati in chiesa dai rappresentanti dei diversi reparti e anche i Pasquali. Successivamente rimangono esposti tutto il giorno, per essere ammirati da tutti, ma anche per permettere ad una giuria di assegnare i vari premi. Un evento che riunisce tutta la popolazione che partecipa sentitamente alla festa, coinvolgendo ospiti e turisti che arrivano proprio per non perdere la tradizionale sfilata.

La sfilata dei Pasquali: programma

ore 9.00 : raduno dei partecipanti in piazza V Alpini.

ore 10.00 : inizio sfilata per le vie del paese: via Al Forte, via San Vitale, via Roma, piazza Cavour (o del Kuerc).

ore 11.30 : benedizione degli agnelli e dei Pasquali in piazza Cavour (o del Kuerc), dove rimarranno in esposizione fino alle ore 19.00 di lunedì 17 aprile.

ore 17.00 : premiazione in piazza Cavour (o del Kuerc).

ore 21.00 : serata danzante e DJ Set c/o Pentagono.

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Elisa Midelio

Ventisettenne torinese, cittadina del mondo con la passione smodata per i viaggi e la fotografia. Amo scrivere, i tramonti sul mare, i viaggi in macchina di notte, il venerdì pomeriggio tardi (che vuol dire: quasi quasi parto), la colazione a buffet, le persone più ritardatarie di me che mi fanno credere di essere in anticipo, avere un viaggio in programma ma non dirlo a nessuno. Da circa un anno la scrittura è diventata una cosa seria: il mio blog di viaggi è il mio piccolo grande tesoro !

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