Bormio, l’affascinante storia di una città antica

Bormio

 

Importantissimo punto di incontro tra i valichi alpini che proseguono verso il centro d’Europa, Bormio è stata meta prediletta e di interesse per le più grandi civiltà europee della storia. Germanica, Gallica ed Etrusca ma anche Romana, Bizantina e Longobarda, Bormio fu da sempre oggetto di controversia per la sua posizione strategica che permetteva di raggiungere facilmente, le più importanti mete europee. Ma non solo. Non dimentichiamoci infatti della sua anima turistica che dai primi anni del Novecento, ha avuto un impulso predominante sfociato nella realizzazione di impianti di risalita e ovviamente la valorizzazione degli stabilimenti termali presenti. Ma procediamo per ordine.

Bormio: etimologia del nome

Ancora oggi, sull’origine del nome esistono diverse teorie e documenti incerti. Una prima teoria associa il nome Bormio al termine tedesco Warm, ovvero “caldo”, ovvio riferimento alle acque termali del posto.

Una seconda teoria invece accosterebbe il termine alla divinità gallica Bormo, a cui venivano allora dedicate le diverse località termali. Anche se, per quanto riguarda l’invasione e il dominio romano si possono soltanto azzardare delle ipotesi, verso il IV secolo, si ritrova un riscontro, sul Bormiese Salto, l’allora dominio di Teodosio.

Ma è a partire dagli inizi del primo millennio che ci giungono documenti e notizie certe su Bormio e le sue origini, quando fu ragione di astio e contesa tra i vescovati di Como e di Coira a cui seguiranno dal 1376, l’influenza dei Visconti di Milano non solo su Bormio, ma su tutta la Valtellina.

Bormio: cenni storici

Bormio cittàUn luogo così unico e immerso nella natura, sinonimo di benessere e fondamentale crocevia per l’Europa, non poteva che ritrovare la sua autonomia, prosperità e indipendenza: è contemporaneo infatti il Liber Statorum del 1304 che descrive e offre una visione dettagliata e accurata dell’urbanistica di Bormio e dei suoi abitanti di allora.

Dal 1512 al 1797, anno dell’instaurazione della Repubblica Cisalpina, il Cantado di Bormio insieme alla Valtellina e al Cantado di Chiavenna, passò sotto il dominio delle Leghe Grigie, oggi il cantone svizzero dei Grigioni.

In seguito alle decisione del congresso di Vienna, Bormio passò inevitabilmente sotto il controllo Lombardo-Veneto allora guidato dagli austriaci. L’autorità persa di Bormio, fu parallela alle sorti della Lombardia, del neo Stato italiano e della sua unità. Ovviamente, le conseguenze per la città e per il controllo che esercitava sul territorio furono spiacevolmente notevoli; il Cantado infatti venne disgregato per formare gli attuali comuni dell’Alta Valle.

Per tutto l’Ottocento Bormio trovò una nuova vita diventando uno dei poli più importanti in assoluto per l’agricoltura e l’allevamento, fondamentali per l’economia del tempo, oltre che principale sede di rinomate fiere di merci e bestiame, in cui, mercanti di tutta Europa, accorrevano in cerca dei migliori affari.

Ma è con il Novecento che questa piccola località acquista la sua reale essenza: dopo essere stata testimone di importanti battaglie della Prima Guerra Mondiale che si sono tenute tra le alte cime che abbracciano il paese, Bormio comprese l’importanza dell’investire nella attività turistica. Le sue antiche e calde acque termali con i suoi stabilimenti, il paesaggio alpino e il buon cibo, hanno fatto di Bormio, a poco a poco, una delle destinazioni più ricercate delle Alpi.

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Valentina Andrello

Valentina Andrello

Laureata in lingue e culture moderne per il turismo, amante dell'India, della fotografia e della musica in vinile. Solare e determinata ha iniziato a investire la sua ,da sempre, passione per la scrittura di viaggio, nella figura di travel blogger.
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