La birra in Valtellina: BeerRetica e Mastro Tirano

birra in valtellina

Lo sapevate che la Valtellina non è solo pizzoccheri, etichette di vini DOC e sci ma anche birra artigianale? E che nel 1869, la Valchiavenna produceva il 20% della birra nazionale grazie ai suoi 9 birrifici? La birra in Valtellina è quindi famosa sin dalla prima metà del 1800, quando, accanto a cotonifici e ovattifici che vedono nascere l’industria locale, sorgono anche le prime fabbriche di birra. Il weekend dal 16 al 18 giugno 2017 nel centro storico di Chiavenna si festeggia il BeerRetica e nell’omonima città il Mastro Tirano 2017.

Birra in Valtellina: come è nata

Tra il 1820 e il 1830, quando la Valchiavenna faceva parte del regno Lombardo-Veneto sotto la dominazione dell’Austria, i mastri birrai austriaci decisero di aprire le loro fabbriche in zona, spinti dalle potenzialità del territorio e dai famosi crotti, eccellenti luoghi adibiti alla maturazione della birra.
Che cosa sono i crotti? Cantine naturali che si sono formate sotto i massi accumulati di passate frane, all’interno dei quali spira il “sorel”,  una corrente d’aria a temperatura costante che rende gli inverni tiepidi e le estati fresche. Ambienti ideali per la stagionatura di salami e insaccati, ma anche per la maturazione del vino e della birra. Solo in Valchiavenna se ne contano circa un’ottantina, posti in diverse località.

boccali di birra in valtellinaNel 1844 le fabbriche di birra a Chiavenna erano quattro, e producevano 390 ettolitri di birra; pochi anni dopo aumentarono a nove, arrivando a produrre fino il 20% della birra nazionale.
Purtroppo però per numerose ragioni, come il dirottamento dei traffici commerciali che i trafori alpini avevano convogliato verso il Piemonte, la concorrenza di sempre nuove fabbriche e l’elevata imposta di fabbricazione le fabbriche di birra della Valchiavenna andarono incontro a una grave crisi e a poco a poco iniziarono a chiudere gli stabilimenti. Nonostante la graduale chiusura degli stabilimenti di birra, questa zona si era nel frattempo guadagnata una grande fama in Italia, per la produzione di birre a bassa fermentazione, prodotte secondo il metodo tedesco. Tra le più conosciute il “Birrone di Chiavenna”.

Dopo il 1911 le fabbriche vennero fuse nel birrificio Spluga. Tra il 1923 e il 1924 la ditta contava un centinaio di operai e la produzione della birra Chiavennasca quadruplicò. Qualche anno dopo, nel 1957, le cose peggiorarono irrimediabilmente dopo un tentativo di ristrutturazione fallito e il trasferimento in pianura mai riuscito, l’azienda dovette chiudere definitivamente. Dopo 135 anni l’industria birraia di Chiavenna chiude definitivamente la sua attività.

Birra in Valtellina: Mastro Tirano 2017

Suddiviso in due giornate, Mastro Tirano è un evento da non perdere per gli appassionati di birra che vogliono festeggiare la festa del luppolo e la birra artigianale: produttori valtellinesi, mastri birrai, buona musica e buon cibo. Tanti gruppi musicali come ospiti per cantare e ballare insieme con un boccale di birra in mano e tantissimi produttori locali. Tra i protagonisti della birra artigianale spiccano il Birrificio Revertis a Caiolo e il Birrificio Legnone a Dubino, entrambe in provincia di Sondrio.

Il Birrificio Revertis nasce recentemente, nel 2012, dalla passione di tre ragazzi che vivono a Caiolo, paese in provincia di Sondrio. Il Birrificio Revertis, parola che in dialetto valtellinese significa luppolo, produce 8 tipologie di birre tra cui Revertis 31 birra rossa dall’aroma fruttato, 31 Summer Session una birra più estiva come il dice il nome stesso e dalle spiccate note fruttate, Revertis 33 dal color dorato intenso e un sentore di miele e cereali, Revertis 45 secca e profumata, Revertis 58 dal colore scuro e fragranze di caffè e cacao, 58 Winter Edition prodotta esclusivamente nel periodo invernale, Revertis 72 dal sentore agrumato e dal sapore caramellato e Revertis 3+2 realizzata in collaborazione con l’Azienda agricola Dirupi e con un 20% di mosto d’uva nebbiolo.

brindisi birra valtellinaLa storia del Birrificio Legnone inizia nel 2012 con il trasferimento in Valtellina del birraio David Cesari che porta con sé anni di sperimentazioni come homebrewer. La scelta di posizionare il Birrificio a Dubino, paese nella provincia di Sondrio è legata alla possibilità di disporre di acqua pregiata, abbondante, stabile e caratterizzata da un basso residuo fisso. Grazie a questo, l’acqua non necessita di correzioni chimico-fisiche e questo consente di produrre una birra di qualità sicuramente superiore, impiegando esclusivamente prodotti selezionati quali malto d’orzo e luppolo. L’interesse del Birrificio Legnone nei confronti dell’ambiente è tale da utilizzare possibilmente fonti energetiche ecosostenibili. Le birre prodotte dal Birrificio Legnone sono Testa di Malto, Milf Passion, Spiga di Legno, Mr Franklin, Spiga Nera, Monkey Planet.
Questi e molti altri saranno i mastri birrai e birrifici che incontrerete a Mastro Tirano 2017 e di cui avrete il piacere di assaggiare le selezionatissime birre!

Dove? In piazza Unità d’Italia, a Tirano.
Quando? Il 16-17 giugno.

Birra in Valtellina: BeerRetica

Con BeerRetica Chiavenna torna per qualche giorno fulcro della tradizione birraia ospitando tre giornate di degustazione negli scorci e nelle cantine più caratteristiche della città. Numerosi birrifici artigianali saranno protagonisti della manifestazione con incontri degustativi e musica dal vivo.

Dove? Nel centro storico di Chiavenna.
Quando? Dal 16 al 18 giugno.

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Elisa Midelio

Ventisettenne torinese, cittadina del mondo con la passione smodata per i viaggi e la fotografia. Amo scrivere, i tramonti sul mare, i viaggi in macchina di notte, il venerdì pomeriggio tardi (che vuol dire: quasi quasi parto), la colazione a buffet, le persone più ritardatarie di me che mi fanno credere di essere in anticipo, avere un viaggio in programma ma non dirlo a nessuno. Da circa un anno la scrittura è diventata una cosa seria: il mio blog di viaggi è il mio piccolo grande tesoro !

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